petrolio, geopolitica dell'energia
audio durata:00.02.15 9 luglio 2007
Mentre nella striscia di Gaza la situazione si fa ogni giorno più drammatica, scopriamo un dettaglio che ci mostra come nei rapporti tra Israele e Palestina, e tra gli stessi palestinesi, abbia importanza anche l'aspetto energetico. Al largo della striscia di Gaza, nel 2000 è stato scoperto un sostanzioso giacimento di gas naturale, circa tre miliardi di metri cubi pari a 150 milioni di barili di petrolio, sviluppato dalla compagnia inglese British Gas.
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petrolio, geopolitica dell'energia
audio durata:00.02.52 1 giugno 2007
Nuovi venti di guerra soffiano nel golfo Persico e nello Stretto di Hormuz. Arrivano altre portaerei, si mostrano i muscoli, si pressa l'ONU. Si torna anche a parlare di nucleare, terrorismo, mentre Ahmadinejad accusa nuovamente Israele. Business as usual, verrebbe da pensare. Anche perché, occorre ricordarlo, che la terza portaerei fosse diretta al Golfo si sapeva già da mesi.
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petrolio, geopolitica dell'energia
audio durata:00.02.25 18 maggio 2007
L'energia è ormai un fattore cruciale nella politica globale. La posizione geostrategica della Turchia rende il Paese un naturale punto di transito tra le aree petrolifere del Caspio e dell'Asia Centrale e il mercato europeo. La Turchia non può vantare sostanziose fonti energetiche autonome, e la pipeline Baku-Tbilisi-Ceyhan recentemente inaugurata rappresenta il suo primo tentativo di pesare sullo scenario energetico mondiale.
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petrolio, geopolitica dell'energia
audio durata:00.02.57 4 maggio 2007
Tra le molte inquietanti notizie arrivate dall'Iraq, dove di giorno in giorno la situazione sembra sgretolarsi sempre più, c'è stata quella delle dimissioni dei sei ministri leali a Moqtada Al Sadr. Ma tutto lascia presumere che l'offensiva politica del leader sciita punti ad estendersi capillarmente all'intero Paese: si aggrava infatti la tensione anche a Bassora, nel sud dell'Iraq, mettendo di fatto a repentaglio le esportazioni di petrolio. Bassora è una città a maggioranza sciita, ed è il principale porto petrolifero del Paese da dove partono 1 milione e mezzo di barili al giorno, ben il 97% del crudo di produzione irachena.
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