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Afghanistan. I Talebani avanzano nuove richieste per restituire il corpo dell’autista.

Talebani L’Institute for War and Peace Reporting (London,UK) ha di recente avviato un programma di formazione per giornalisti ad Helmand (Afghanistan).
Dagli articoli dei giornalisti locali il racconto dell’incubo continuo per le famiglie dell‘autista e dell’interprete afgani rapiti insieme a Mastrogiacomo ad Helmand. Le nuove richieste avanzate dai Talebai per restituire il corpo dell’autista. Le proteste da parte di cittadini afgani, ai quali sembrava che il governo afgano si disinteressasse della sorte degli afgani rapiti.

L’incubo continua per le famiglie dell‘autista e dell’interprete afgani rapiti insieme a Mastrogiacomo ad Helmand.

21 marzo 2007. I Talebani hanno chiesto il rilascio di un altro combattente in cambio del corpo di Sayed Agha, l’autista ucciso nel quadro del rapimento di Daniele Mastrogiacomo ad Helmand.
Dopo il rilascio del giornalista italiano all’inizio della settimana, la pensione della capitale della provincia di Lashgar Gah dove Mastrogiacomo era stato ospitato prima di tornare a casa è stata teatro di proteste da parte di cittadini afgani, ai quali sembrava che il governo afgano si disinteressasse della sorte degli afgani rapiti.

Quando i Talebani hanno annunciato di avere ucciso Sayed Agha, tre famigliari sono andati a recuperare il corpo da Garmseer, una città a circa due ore e mezzo di macchina in direzione sud da Lashkar Gah. Mentre tornavano sono stati arrestati dai Talebani, ma rilasciati solo grazie alla mediazione di un gruppo di anziani.
I famigliari dell’autista hanno detto all’IWPR che il corpo di Sayed Agha si trovava ancora a Garmseer. Nel frattempo, il destino di Ajmal Naqshbandi, l’interprete ventitrenne che accompagnava Mastrogiacomo, è ancora incerto. Suo fratello, Munir Naqshbandi, ha detto all’IWPR che la famiglia aveva solo le informazioni ricavate dal racconto di Mastrogiacomo, che aveva parlato del suo rilascio. Il giornalista italiano aveva infatti detto che Ajmal era stato liberato il 18 marzo, insieme allo stesso Mastrogiacomo, ma che i due erano stati fatti salire su due vetture diverse.
Da allora Ajmal non è stato né visto né sentito.
Mastrogiacomo, Ajmal e Sayed Agha sono stati rapiti il 5 marzo a Nadali, un distretto vicino a Lashkar Gah.
Dopo due settimane, il giornalista è stato liberato in cambio del rilascio di diverse figure talebane di spicco, incluso il vivacissimo ex portavoce, Latifullah Hakimi, che era stato arrestato lo scorso anno in Pakistan. È stato liberato anche il fratello di un’altra figura chiave, il comandante talebano Mullah Dadullah, insieme a Ustad Yasar. Vi sono state voci non confermate della liberazione di altri leader talebani.
I Talebani hanno dichiarato esplicitamente che non avrebbero riconsegnato il corpo di Sayed Agha per la sepoltura fino al rilascio di un altro comandante, il Mullah Janaan.
Secondo il racconto di Mastrogiacomo, pubblicato nei giornali italiani, Sayed Agha è stato decapitato diversi giorni dopo il rapimento. I Talebani hanno confermato di averlo ucciso, dopo averlo accusato di essere una spia.
Lo scambio di prigionieri ha scatenato polemiche su molti fronti. Gli afgani sono adirati per l’accordo atto a salvare un giornalista straniero, mentre l’uccisione dell‘autista è passata quasi inosservata. I giornalisti stranieri, d’altronde, temono che lo scambio di prigionieri possa renderli più vulnerabili ai rapimenti, specialmente nel sud del Paese, ancora molto instabile.
Helmand è divenuta sempre più pericolosa negli ultimi mesi, con notizie di pattuglie talebane in piena capitale. Il governo afgano ha lanciato una grande iniziativa di sradicamento delle coltivazioni di papaveri ad Helmand, centro della produzione dell’oppio. Con il crescere delle coltivazioni crescono anche le tensioni. Secondo il racconto di locali, i talebani stanno approfittando dello scontento degli agricoltori, insediandosi sempre di più nelle campagne con l’avanzare della stagione. Mastrogiacomo, Ajmal e Sayed Agha sono stati rapiti a Nadali, teatro dei primi tentativi di sradicamento.
Il 22 marzo non siamo riusciti a contattare portavoce talebani dai quali volevamo dei commenti, ma un membro del movimento ha rivelato all’IWPR che gli insorti erano impegnati in una grande battaglia a Gereshk, distretto a nord di Lashkar Gah. Le truppe NATO hanno recentemente avviato una grande operazione per scacciare i talebani dal sud.
L’IWPR ha di recente avviato un programma di formazione per giornalisti ad Helmand. Questa storia è stata compilata da articoli di quei giornalisti.

copyright©Institute for War & Peace Reporting

Traduzione:
Hobbes and Sushi Translations

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