Quarta di una serie di riflessioni di Massimo Campanini sul rapporto tra Islam e democrazia.
islam e democrazia, la grande sfida del nuovo secolo
audio durata:00.02.57 9 febbraio 2007
*
Amiche ed amici ben trovati. Abbiamo terminato la scorsa puntata occupandoci di democrazia, di libertà e giustizia. Parlando di questi argomenti, entra inevitabilmente in ballo il discorso sui diritti umani. Noi normalmente siamo abituati a pensare che la democrazia, declinata nel senso occidentale del termine, preveda la rivendicazione dei diritti umani e da questo punto di vista l’Islam non fa eccezione. Nel senso che anche nell’Islam, nel pensiero politico islamico, la difesa dei diritti umani è un valore centrale. Ci sono due aspetti però di differenziazione. Il primo riguarda il concetto di universalità dei diritti umani. Un famoso pensatore arabo-islamico contemporaneo Hasan Hanafi, fu interrogato al proposito una volta. Rispose, in maniera un pò provocatoria, che quelli che l’occidente afferma essere diritti umani universali, sono universali proprio perché l’Occidente ha deciso che fossero universali. L’universalità dei diritti dipende dalla forza, dall’autorità, dalla potenza di chi questi diritti propone e in qualche modo impone. Quindi bisogna discutere cosa significhi universalità dei diritti. La base comune tra l’Islam e l’Occidente è da questo punto di vista che esistono dei diritti. Anche l’Islam riconosce il diritto alla vita, alla difesa della proprietà, della religione, della famiglia, il diritto a una vita sana, quindi l’assistenza sanitaria, il diritto alla protezione sociale, il diritto alla giustizia. Tutti questi diritti sono riconosciuti anche dall’Islam. Il problema sta nel fatto che l’Islam fonda questi diritti nella volontà e nell’onnipotenza di Dio, e non in una presunta universalità naturale del carattere dell’essere umano. E poi c’è un altro aspetto fondamentale su cui forse varrà la pena di ritornare, cioè che nell’Islam i diritti individuali sono subordinati ai diritti della comunità, per cui importa di più la comunità del singolo individuo e questo coinvolge ancora una volta il discorso che facevamo sulla libertà e il liberismo, il diritto individuale è sottoposto alle necessità che la società impone.
(*) Trattasi del testo dell’intervento audio, fedelmente riportato e non redatto dall’autore



