Seconda di una serie di riflessioni di Massimo Campanini sul rapporto tra Islam e democrazia.
islam e democrazia, la grande sfida del nuovo secolo
audio durata:00.02.47 12 gennaio 2007
ISLAM E DEMOCRAZIA, 2 lezione
Massimo Campanini*. “Buongiorno. Ritorniamo a parlare d’Islam e democrazia. In realtà io avrei voluto cominciare oggi narrando un po’ la storia dei rapporti tra Islam e democrazia dal punto di vista proprio dell’evoluzione dei paesi, degli stati musulmani. In realtà però la barbara esecuzione di Saddam Hussein e la notizia, degli ultimi giorni, che il petrolio iracheno verrà monopolizzato dalle compagnie petrolifere statunitensi e britanniche mi porta a ragionare un attimo sulla questione dei valori della procedura della democrazia. Quando si parla di Islam e democrazia si dice spesso che l’Islam potrebbe accettare le procedure della democrazia, per esempio le libere elezioni a suffragio universale, ma che fa fatica ad accettare i valori della democrazia, per esempio i diritti umani. Ecco su questa questione dei diritti umani mi riprometto di ritornare una delle prossime volte, ma certamente l’esecuzione di Saddam Hussein e, appunto, la questione petrolifera dimostrano che anche la democrazia occidentale non ha forse molto ben presente quali siano i valori a cui fare riferimento. Del resto l’Islam si pone in una realtà di alternativa. C’è stata recentemente una studiosa francese che ha suggerito di considerare l’Europa e gli Stati Uniti come il mondo della paura, l’Islam come il mondo dell’insoddisfazione e il mondo orientale – Cina ed India – come il mondo della speranza. Ecco se è vero che il mondo musulmano, il mondo arabo musulmano, in cerca di democrazia e in cerca di un’identità, sta vivendo un periodo di crisi, un periodo d’insoddisfazione, questo non significa che il mondo musulmano non possa trovare degli elementi di rinnovamento interno che possono essere anche rivoluzionari. Da questo punto di vista il ragionamento sul rapporto tra Islam e democrazia diventa un ragionamento estremamente importante perché vi è una corrente di pensiero musulmano che si interroga sul fatto se la democrazia sia un mezzo o un fine e considerata la questione dei valori viene in discussione proprio il fatto se la democrazia sia un mezzo o un fine. Ma anche questo sarà argomento di una delle conversazioni prossime, esattamente come i diritti umani”.
(*) Trattasi del testo dell’intervento audio, fedelmente riportato e non redatto dall’autore



