Domande e risposte sulla democrazia in Medio Oriente, Massimo Campanini
Anno 1 - Numero 5 • Maggio 2008
Massimo Campanini. Docente di Storia dell’Islam - Università Orientale di Napoli
Tanti continuano a considerare la Democrazia incompatibile con la religione islamica. Qual è la sua opinione?
Perché accostiamo Islam e democrazia? L’accostamento di Islam e democrazia, o chiedersi se l’Islam è compatibile con la democrazia, suona a me abbastanza condizionato da un pregiudizio. Prendiamo per esempio il caso del Cristianesimo o dell’E braismo, normalmente non ci si chiede mai se il Cristianesimo è democratico o compatibile con la democrazia o il Giudaismo è democratico o compatibile con la democrazia. Si parla di cristiani democratici o non democratici, di ebrei democratici o non de mocratici, mentre invece si discute di Islam e democrazia. Questo dipende dal fatto che normalmente in Occidente si ha una concezione essenzialista dell’Islam, cioè l’Islam viene considerato come una realtà monolitica, che non ha mai subito nessun tipo di evoluzione interna o di modificazione nel corso della sua storia. Invece l’Islam è sempre stato una realtà estremamente plurale e quindi, anche qui, bisognerebbe parlare di musulmani e di democrazia, di stati islamici o di stati musulmani e democrazia, non di Islam. Nella tradizione islamica esistono alcuni concetti che sono chiaramente compatibili con quello di democrazia, nel senso occidentale del termine. Per esempio il concetto di uguaglianza, il concetto di eleggibilità dal basso del capo dello stato, il concetto di consultazione, il concetto di rappresentanza. Tutti questi elementi esistono an che nel pensiero politico islamico. Esistono invece due aspetti che sono in qualche mi sura alternativi rispetto alla concezione oc cidentale di democrazia. Il primo è che nel l’Islam la fonte del potere è Dio e non il popolo. Il secondo concetto è che in Islam il popolo è inteso essenzialmente come co munità dei credenti, quindi come un vincolo di tipo religioso che è diverso da un vincolo di tipo nazionale o territoriale, tipico dell’identificazione di uno stato moderno in Occidente, nel quale si potrebbe parlare di democrazia. Concluderei che se negli stati islamici attuali scarsa è la democrazia liberale, la ragione non è l’Islam in quanto tale, bensì sono le vicende storiche che questi stati, questi paesi, hanno vissuto.





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