Anno 1 - Numero 7-8 • Luglio-Agosto 2008
- 6: un uomo imbottito di esplosivo si fa saltare in aria tra i militari che fanno defluire la folla nel centro di Islamabad, dopo una manifestazione organizzata per ricordare gli oltre cento morti dell'assalto compiuto l'anno scorso contro la Moschea Rossa della capitale pachistana. Il bilancio è di oltre 20 morti.
- 9: nove tipi di missili, tra i quali una versione aggiornata dello Shahab-3, in grado di raggiungere Israele, sono lanciati dai Guardiani della rivoluzione iraniani durante un’esercitazione nel Golfo, proprio mentre crescono le tensioni per il braccio di ferro sul nucleare tra Teheran e la comunità internazionale.
- 13: a Parigi, per il vertice dell’Unione per il Mediterraneo, il presidente siriano Bashar al- Assad rompe anni di isolamento diplomatico e torna da protagonista sulla scena internazionale. Annuncia il ripristino di relazioni diplomatiche con il Libano - con ambasciate che apriranno nelle rispettive capitali - e chiede alla Francia di portare, insieme agli Stati Uniti, “tutto il suo contributo a un futuro accordo di pace fra Israele e la Siria”.
- 16: tornano in patria cinque combattenti libanesi liberati “a malincuore” da Israele in cambio dei resti dei due soldati israeliani catturati il 12 luglio 2006 dai guerriglieri Hezbollah con un raid oltre confine che scatenò la guerra tra Israele e i miliziani del “Partito di Dio”.
- Via dall’Iraq in 16 mesi, più forze in Afghanistan, la cattura dei leader di al Qaida, priorità al disarmo nucleare, sì a un eventuale dialogo con l’Iran. Questi gli indirizzi di politica estera di Barack Obama, il candidato del Partito Democratico alla Casa Bianca, impegnato a fine mese in un viaggio in Europa e in Medio Oriente, che lo ha portato tra l’altro in Iraq e in Afghanistan.

IL PUNTO
IL FATTO
SGUARDO SU ISRAELE
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ECONOMIA E MEDIORIENTE
FINANZA E DIRITTO
SOCIETA'
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