IGI: un progetto strategico per l’Italia e l’Europa
ECONOMIA E MEDIORIENTE • Anno 1 - Numero 5 • Maggio 2008
Un metanodotto collegherà Italia e Grecia e permetterà di importare il gas dall’area del Mar Caspio e del Medio Oriente
Edison, insieme a Depa (la società di stato greca operativa nel settore del gas), sta sviluppando il progetto IGI per la realizzazione di un metanodotto che collegherà la Grecia all’Italia.
La nuova infrastruttura fa parte del corridoio Turchia-Grecia-Italia che parte dalla rete della Turchia, attraversa la Grecia e approda in Italia, consentendo al nostro paese di importare inizialmente (a partire dal 2012) 8 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno proveniente dalle aree del Mar Caspio e del Medio Oriente, nelle quali si trova oltre il 20% delle riserve mondiali.
Il metanodotto Grecia - Italia sarà lungo circa 800 chilometri, di cui 600 saranno realizzati in territorio greco.
I restanti 200 chilometri necessari a coprire il tratto marino tra la costa greca e quella pugliese verranno realizzati congiuntamente da Edison e Depa, tramite una joint venture paritetica denominata Poseidon.
La valenza strategica
Le previsioni relative all’incremento della domanda e alla diminuzione della produzione di gas indicano chiaramente una sempre maggiore dipendenza dell’Europa dalle importazioni: dal 45% del suo fabbisogno attuale si passerà al 70% nel 2020!
L’Europa, dunque, ha bisogno d’importare il gas per soddisfare la propria domanda energetica, diversificando le fonti in modo da garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e la competitività dei prezzi di fornitura.
È pertanto necessario intraprendere lo sviluppo di nuove infrastrutture di approvvigionamento di gas naturale.
A tale proposito le importazioni di gas dall’area del Mar Caspio e Medio Oriente avranno un ruolo chiave, in quanto qui si concentra circa il 20% delle riserve mondiali di gas naturale. Queste aree non dispongono di alcun collegamento indipendente con i consumatori europei.
La realizzazione del metanodotto Grecia-Italia consentirà di:
migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento del gas al mercato italiano e europeo;
diversificare le fonti e le rotte di approvvigionamento che al momento si sviluppano principalmente lungo le due direttrici che collegano il nostro paese alla Russia e all’Algeria;
aumentare la competizione e promuovere lo sviluppo del mercato interno dell’energia.
Per questi motivi il gasdotto Grecia- Italia è stato riconosciuto come progetto strategico dalla Commissione Europea che lo ha inserito tra i 5 assi prioritari per lo sviluppo della rete Trans-Europea dell’Energia (Decisione 1364/2006 del Parlamento e del Consiglio Europeo).
Il valore strategico del progetto Igi è stato ribadito il 26 luglio dello scorso anno da un accordo intergovernativo firmato a Roma dal Ministro dello sviluppo economico Pier Luigi Bersani, dal Ministro per lo sviluppo greco Dimitris Sioufas e dal Ministro dell’energia e delle risorse naturali turco Hilmi Güler.
Con questo atto formale, i tre governi si impegnano a supportare l’attività dei soggetti industriali coinvolti nella realizzazione delle infrastrutture, costituendo un comitato di coordinamento intergovernativo con il compito specifico di monitorare e facilitare la realizzazione delle diverse tratte del corridoio Turchia-Grecia-Italia, anche al fine di accelerarne i tempi di realizzazione.
Edison e Depa hanno già avviato negoziati con alcuni paesi produttori dell’area del Mar Caspio, e con quelli interessati dal transito del gasdotto, volti ad assicurare le forniture di gas naturale al nuovo metanodotto.
Il 12 dicembre del 2007 a Baku in Azerbaijan il Ministro dello sviluppo economico Pier Luigi Bersani e il Ministro per lo sviluppo economico azero Heydar Babayev hanno siglato un protocollo d’intesa che prevede, tra l’altro, la costituzione di un comitato di coordinamento intergovernativo con il compito specifico di monitorare e supportare la definizione dei contratti commerciali per la fornitura del gas tra Socar e Edison.

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