Domande e risposte sulla democrazia in Medio Oriente, Gilles Kepel
Anno 1 - Numero 5 • Maggio 2008
Gilles Kepel. Politologo, orientalista e accademico francese
Cosa pensa sia possibile fare da parte della comunità internazionale per una pacificazione dell’area mediorientale ?
Credo che oggi abbiamo una possibilità molto importante per la pacificazione dell’area, soprattutto dopo il fallimento della politica americana della guerra contro il terrorismo e di quella di Clinton, nel processo di Pace di Oslo. La strategia statunitense in Medio Oriente è stata un piano dove la dimensione politica era al posto di comando, mentre credo che per noi la cosa più importante sia creare un ambiente di cooperazione a livello di società e di economia. Questo può creare ottime condizioni per lo sviluppo della democrazia, se invece mettiamo “le carrozze prima dei cavalli” non andremo da nessuna parte. Sono convinto che questa sia stata la prima ragione del fallimento della politica di Bush. L’Europa potrebbe contribuire a creare una vasta zona di cooperazione con il Mediterraneo e il Golfo, nel Vicino Oriente. La triangolazione tra l’energia e la capacità di investimento dei Paesi del Golfo, le risorse umane del nord Africa e del Medio Oriente e la capacità imprenditoriale, industriale e universitaria dell’Europa potrebbero, se integrate, portare alla creazione di una zona di prosperità che sarebbe capace di sopravvivere, nel nostro secolo, tra il martello americano e l’incudine asiatica.
Altro problema sul tavolo è la questione del terrorismo e credo che il lavorare per un integrazione nelle società europee è probabilmente l’arma assoluta che abbiamo contro questo terribile pericolo.

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