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marzo 2008

Gli italiani scelgono il governo. Cambierà la politica in Medio Oriente?

Contingente Italiano in Afghanistan 2007il vicino oriente
mensile di politica cultura e società

Anno 1 - Numero 3 • Marzo 2008
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La forza degli eventi e la coerenza della politica estera, di Vittorio Emanuele Parsi

IL PUNTO Anno 1 - Numero 3 • Marzo 2008

Dopo l’11 settembre, il Medio Oriente ha rappresentato la regione nella quale la politica estera italiana ha mostrato un incremento assoluto di impegno e di assunzione di responsabilità condiviso dagli ultimi due esecutivi: Iraq, Afghanistan e Libano hanno visto o vedono la presenza di contingenti italiani numerosi e attivi all’interno di missioni volte al ripristino di condizioni di pace in paesi sconvolti da guerre civili o conflitti internazionali. A seguito delle inattese considerazioni dell’ex ministro della Difesa Martino, proprio il destino dei contingenti militari e dei caveat a cui devono sottostare hanno almeno per un attimo spostato i riflettori della campagna elettorale sulla politica estera.

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La politica estera italiana in Medio Oriente

FORUM Anno 1 - Numero 3 • Marzo 2008

Italian patrol kabul, kings tomb La nostra rivista, in collaborazione con RadioRadicale, ha organizzato un forum sulla politica estera italiana in Medio Oriente. Massimo Bordin, Vittorio Emanuele Parsi e Stefano Polli, gli editorialisti de il Vicino Oriente hanno conversato con illustri esponenti della stampa estera in Italia. Ci si è confrontati, alla vigilia delle elezioni politiche italiane, più sulle diverse posizioni di centrosinistra e centrodestra sulle questioni mediorientali, che sui temi di una politica estera nazionale. Contrastanti le opinioni tra i partecipanti, comune l’idea che si sconti l’assenza di una forte e unitaria politica estera europea in grado di rivelarsi protagonista ed incidere sui destini dell’area. Yossi Bar, corrispondente israeliano di Yedioth Ahronot, Jamal Moh’d Jadallah dell’agenzia di stampa palestinese Wafa, Eric Jozsef di Liberation, Yasemin Taskin del quotidiano turco Sabah e della televisione ATV e David Willey della BBC, gli ospiti della tavola rotonda.
All’interno il testo di alcuni interventi al forum, trasmesso in diretta il 20 marzo scorso da RadioRadicale. Sul nostro sito ilvicinoriente.it e su radioradicale.it è possibile ascoltare gli interventi completi.

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È possibile ripartire dalla sconfitta del “luogo comune”, di Alfredo Mantovano

ISLAM Anno 1 - Numero 3 • Marzo 2008

Manifestazione contro gli USA Proibirlo o non proibirlo? La discussione su Fitna, il film anti Islam del regista e deputato di estrema destra olandese Geert Wilters, e l’intenzione manifestata dal governo dei Paesi Bassi di inibirne la diffusione, ripropone una dialettica dejà vu a proposito di Submission, il cortometraggio sulla condizione femminile nelle società musulmane, costato la vita al suo autore, Theo Van Gogh. La ripropone non soltanto in Europa, e non soltanto con riferimento alla voce “libertà di espressione artistica”. È in gioco qualcosa di più: la nostra capacità di occidentali di essere fermi nell’esigere da chi viene da noi il rispetto di regole essenziali, fondate nella na - tura dell’uomo (in primis l’eguale dignità fra uomo e donna), ma al tempo stesso rispettosi dell’altrui fede religiosa e attenti ai diritti umani nei territori degli Stati a maggioranza islamica, che ricevono da noi collaborazione e aiuti per lo sviluppo.

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Auguri a Pacifici, nuovo presidente della Comunità ebraica romana, di Giuseppe Caldarola

ISRAELE Anno 1 - Numero 3 • Marzo 2008

Sinagoga di Roma Riccardo Pacifici è il nuovo presidente della Comunità ebraica romana, la comunità più numerosa d’Italia. Succede a Leone Paserman che per due mandati ha accompagnato la comunità romana. Per tanti aspetti è una scelta di continuità. Pacifici ha collaborato con Paserman ed è stato portavoce della comunità negli anni di Paserman. I due rappresentanti degli ebrei romani hanno accompagnato la comunità nel passaggio fra due rabbinati molto diversi, da quello di Ariel Toaf all’attuale del dr Di Segni. Ma non c’è solo continuità.

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14 marzo 2008. In Iran non cambia nulla, di Francesco De Leo

APPROFONDIMENTO Anno 1 - Numero 3 • Marzo 2008

Donne iraniane al voto TEHRAN - Ho assistito alle elezioni parlamentari del 14 marzo in Iran, sette giorni prima del capodanno 1387. Non mi era mai capitato di ascoltare comizi, vivere le tensioni che precedono il voto, recarmi nei seggi, assistere a tutti i passaggi con i quali si esercita forse il più importante dei diritti, conoscendone già l’esito.

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Il petrolio di Kirkuk cerca padrone, di Paolo Martini

ECONOMIA E MEDIORIENTE Anno 1 - Numero 3 Marzo 2008

Piattaforma petrolifera Nascerà presto in Turchia un canale televisivo di stato in lingua curda. Questione di pochi mesi, e il canale avrà anche una versione in farsi e una in arabo. Pochi giorni fa il Primo Ministro Erdogan ha annunciato un massiccio piano di investimenti – circa 12 miliardi di dollari – destinato al sud est del paese, quella zona curda nella quale il governo di Ankara vuole migliorare le condizioni di vita, creare posti di lavoro, e soprattutto allontanare i giovani dal percorso verso la militanza armata del PKK. Erdogan ha scelto un’intervista al New York Times per annunciarlo, e la promessa di una tv in lingua è suonata particolarmente significativa, visto che Ankara ha da sempre imposto severe restrizioni ai curdi nell’uso della loro lingua.

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Madonna non passera' su Mtv made in Arabia, di Karima Moual

SOCIETA' Anno 1 - Numero 3 • Marzo 2008

BBCCosa è arrivato dal mondo arabo, o meglio cosa ci è arrivato dal mondo arabo, è un fatto oramai chiaro a tutto l’Occidente. Ma è anche interessante vedere cosa arriva veramente dell’Occi dente sugli schermi arabi.
Quale Occidente passa via satellite dentro le case arabe?

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L’intricata faccenda dei confini di Israele

LA QUESTIONEAnno 1 - Numero 3 Marzo 2008

Confini di IsraeleSullo status giuridico dei confini di Israele non ci sono due esperti al mondo che la pensino allo stesso modo. Israele occupa circa 21.000 Kmq del territorio che le Nazioni Unite nel 1947 cercarono senza successo di dividere tra israeliani e palestinesi, mentre la West Bank (più la Striscia di Gaza) meno di 6.000.

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Cosa e' accaduto (Marzo 2008)

Anno 1 - Numero 3 Marzo 2008

• È di quasi cento morti il bilancio degli scontri di inizio mese nel nord di Gaza tra Hamas e l’esercito israeliano, penetrato nella Striscia nel tentativo di neutralizzare i lanci di razzi Qassam contro le città di Sderot e di Ashqelon. Il presidente palestinese Abu Mazen annuncia il congelamento di tutti i rapporti con Israele, inclusi i negoziati di pace, “fino a quando non cesserà l'aggressione militare” contro Gaza.
• Storica visita del presidente iraniano Ahmadinejad in Iraq (2-3 marzo) dopo la sanguinosa guerra dell'''80-'88.
• Giovedì 6: è strage nel più importante collegio rabbinico di Gerusalemme ovest, dove un palestinese, travestito da religioso ebreo, fa irruzione aprendo il fuoco sugli studenti intenti nella lettura di libri sacri: 8 seminaristi uccisi.
• Mahmud Ahmadinejad supera con successo la prova delle elezioni legislative in Iran (tenutesi il 14), nonostante il malcontento per l'economia. I conservatori confermano il loro ampio controllo sul Parlamento: la loro era comunque una vittoria largamente prevista, tenuto conto delle squalifiche nella fase pre-elettorale dei più importanti candidati riformisti, come avvenuto nelle legislative del 2004.
• Martedì 18: il cancelliere tedesco Angela Merkel visita Israele: “La Shoah ci copre di vergogna. La Germania – promette – non lascerà mai più solo Israele”.
• Nuovo messaggio di Bin Laden: accuse e minacce anche all’Ue e al Papa per le vignette su Maometto.

Cosa accadra' (Aprile 2008)

Anno 1 - Numero 3 Marzo 2008

• Il 9 aprile cadrà il quinto anniversario dell’ingresso delle truppe Usa a Baghdad. A cinque anni dalla caduta di Saddam Hussein la situazione in Iraq non è ancora stabilizzata. Anche se nel Paese c'è un governo democratico, le violenze continuano e il futuro appare incerto.
• La Nato potrebbe inviare in Afghanistan un altro migliaio di soldati a rinforzo delle truppe che già operano sul territorio. Una proposta in tal senso dovrebbe essere avanzata da alcuni membri al prossimo vertice dell’Alleanza, in programma a Bucarest dal 2 al 4 aprile. A margine del vertice, il 3 aprile, si terrà una conferenza internazionale sull'Afghanistan. Interver - ranno il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, il presidente afghano, Hamid Karzai, e i leader dei Paesi della Nato coinvolti nelle operazioni militari nell'area. Presenti anche rappresentanti di altre organizzazioni internazionali come la Banca Mondiale e l'Unione europea.
• Neanche un candidato su dieci dei Fratelli musulmani ha potuto registrarsi per le elezioni municipali dell’8 aprile in Egitto, dopo una campagna di repressione contro l'unico gruppo d'opposizione egiziano. Dalla metà di febbraio, oltre 900 membri del movimento, illegale in Egitto dal 1954, sono stati arrestati. I Fratelli musulmani, che vogliono creare uno Stato islamico fondato sulla sharia, hanno rinunciato alla violenza e occupano il 20% dei seggi in Parlamento, con deputati eletti come indipendenti.

Forum "La politica estera italiana in Medio Oriente"

“il Vicino Oriente” mensile di politica, cultura e società e RadioRadicale
presentano

Forum "La politica estera italiana in Medio Oriente"

Massimo Bordin (Direttore di Radio Radicale), Vittorio Emanuele Parsi (Docente di Relazioni Internazionali - Università Cattolica di Milano) e Stefano Polli (Capo Redattore Centrale ANSA)
conversano con
Yossi Bar (Yedioth Ahronot), Jamal Moh’d Jadallah (WAFA), Eric Jozsef (Liberation),  Yasemin Taskin (Sabah, ATV) e David Willey (BBC)

Roma, 20 marzo 2008 Ore 17,30 Studi di RadioRadicale Via Principe Amedeo, 2.

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  • Giuseppe Lorusso” Giuseppe Lorusso



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