Da domani il secondo convegno promosso da «Il Vicino Oriente» I temi centrali: democrazia, energia, sviluppo, impegno per la pace.
Corriere del Mezzogiorno - 21 maggio 2008 di Salvatore Avitabile
Scarica gli articoli in formato pdf
pagina1
pagina4
pagina5
Otranto è stata scelta come sede del congresso «Democrazia e Medio Oriente» che si terrà da domani fino al 23
LECCE — Nel 2000 Otranto divenne l’«avamposto» per l’accoglienza e la solidarietà verso gli immigrati a causa dei numerosi sbarchi di clandestini che arrivavano dalle coste balcaniche e dalla Grecia. Otranto seppe ricoprire con grande sensibilità il suo ruolo tanto che la «perla» dell’Adriatico nel corso degli anni non ha mai avuto alcun contraccolpo sulla sua immagine turistica.
Il dialogo
Ora la città di Otranto è stata scelta come sede del secondo convegno internazionale «Il Vicino Oriente» dal titolo «Democrazia e Medio Oriente » che si terrà da domani fino al 23 maggio. L’appuntamento di Otranto sarà l’occasione per consolidare il dialogo tra Oriente ed Occidente. I dibattiti organizzati dalla fondazione «Il Vicino Oriente» si proietteranno nell’attualità che si impone a livello nazionale ed internazionale con la questione dei rom, l’intenzione del governo Berlusconi di introdurre il reato di immigrazione clandestina e il progetto dell’Unione Europea di allargare i propri confini anche alla Turchia. E poi i rapporti con l’Islam, la democrazia in Medio Oriente e il ruolo dei soldati italiani nell’opera di ricostruzione di paesi martoriati dalla guerra come il Libano. Il convegno sarà presentato domani mattina a Palazzo dei Celestini, sede del Consiglio provinciale di Lecce. Nell’occasione saranno inaugurate anche due mostre, una fotografica sulla missione di pace Unifil italiana in Libano e l’altra sui mezzi in uso ai militari in Libano, realizzata dal 186esimo Reggimento Paracadutisti «Folgore » di Siena. I dibattiti cominceranno domani pomeriggio al Castello di Otranto con «Geopolitica dell’energia nel Vicino Oriente». Prevista, tra gli altri, la partecipazione dell’economista Francesco Boccia e dell’imprenditore Paride De Masi.
Il ruolo della Turchia
Il convegno discuterà anche delle contaminazioni tra Oriente ed Occidente. E venerdì pomeriggio, sempre al Castello di Otranto, ci sarà un confronto aperto sull’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. Il tema: «Una sfida per la democrazia ». Affronteranno l’argomento, tra gli altri, Seyda Canepa (corrispondente Ntv News Channel Turchia), Vittorio Parsi (professore Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica di Milano) e Yasemin Taskin (corrispondente Sabah e Atv Turchia). Anche in questo caso la scelta di Otranto è altamente simbolica. Nel 1480 i turchi di Acmet Pascià entrarono ad Otranto e giustiziarono 800 cristiani che non vollero arrendersi. Furono decapitati sulla collina dei martiti. Oggi i loro teschi sono conservati nella Cattedrale di Otranto. Nel XV secolo Otranto fu scenario di sangue e terrore con l’Oriente, oggi - anche grazie al convegno organizzato dalla Fondazione «Il Vicino Oriente » - è terra di pace, solidarietà e confronto interreligioso. L’Italia, indipendentemente dalla gestione politica, ha sempre sostenuto in tutti questi anni la pace in Medio Oriente. E sabato, nel corso di un dibattito che si svolgerà però a Lecce (altra città simbolo dell’accoglienza e dell’integrazione razziale), sarà analizzato l’intervento dei soldati italiani in Medio Oriente. Il convegno è a Palazzo dei Celestini, sede del Consiglio provinciale.
Il confronto e la pace
In modo particolare Giorgio Battisti e Manlio Scopigno, rispettivamente Generale di Divisione dell’Esercito e Comandante del 186esimo Reggimento Paracadutisti «Folgore», racconteranno l’impegno di pace dei militari italiani. Una pagina di storia che servirà anche alle nuove generazioni. Interverranno, tra gli altri, anche il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano e Annalisa Galardi, docente in Comunicazione dell’Università Cattolica di Milano. Infine, chiusura con un altro tema scottante: la democrazia in Medio Oriente. Previsti gli interventi, tra gli altri, di Khaled Fuad Allam (docente di Storia dell’Islam) e Vincenzo Scotti, sottosegretario agli Esteri.
Copyright 2008 © Editoriale del Mezzogiorno s.r.l.







