Identità sessuale sotto pena di morte.
da il Riformista del 29 maggio 2008 di Francesco De Leo
Fu travolgente il boato degli studenti alla Columbia University dopo che il Presidente iraniano Ahmadinejad, a settembre dello scorso anno, pronunciò la ormai celebre frase: “In Iran non esistono omosessuali, noi non ne abbiamo”. La comunità gay è invece presente in Iran e non se la passa affatto bene, isolata dalla società e dalla famiglia e perseguitata dal regime islamico.
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da il Riformista del 14 marzo 2008 di Francesco De Leo
TEHERAN - Si dice siano 4000 gli omosessuali impiccati o lapidati in Iran in questi trent’anni di Repubblica Islamica. “Non è vero! Semplicemente perché non esistono” fu la risposta del Presidente Ahmadinejad a chi gli chiedeva di fermare queste atrocità in un pomeriggio americano alla Columbia University. Gli echi della vicenda di Seyed Mehdi Kazemi, che potrebbe essere estradato in Iran dove rischia l’esecuzione per il reato di lavat, sodomia, non inteferiscono con la campagna elettorale e trovano poco spazio sul web. Se digiti ‘gay’ su Google ti viene fuori il segnale rosso di stop con la scritta la pagina richiesta è bloccata in base alle leggi della Repubblica Islamica. I blog, più difficili da controllare, riportano notizie della storia. Su quello del ventiduenne Babak, si legge: “Anche a me piace l’omosessualità e spero che un giorno sarà possibile viverla anche in Iran. Sostengo la causa di Mehdi”.
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