Libano. Si lotta e si negozia e Frattini ridisegna il nostro Medio Oriente. Hezbollah vince ma rischia tutto

La Lega araba media e punta su Suleiman. Gli sciiti potrebbero aver compromesso il mito della 'resistenza'.

da il Riformista del 13 maggio 2008 di Francesco De Leo

Mentre il Libano conta i suoi morti di questi cinque giorni di violenza, un’ottantina secondo le ultime stime, la parola comincia a passare lentamente alla diplomazia. Probabilmente domani a  Beirut, la Lega Araba riuscirà a organizzare un importante summit tra le parti guidato dal suo segretario Amr Moussa. Il Premier Fouad Sinora, assieme ai più importanti esponenti della maggioranza Hariri e Gemayel, potrebbero sedersi ad uno stesso tavolo con Hassan Nasrallah, capo di Hezbollah, Nabih Berri, Presidente del Parlamento e leader di Amal e il generale Michel Aoun. Si lavora incessantemente perché questo avvenga, sperando che la tregua regga e con l’obiettivo di far nascere un governo presieduto dal Generale Suleiman, capo dell’esercito libanese.

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Il Libano sull’orlo della guerra civile

Salva mp3durata:00.19.39 10 maggio 2008,'Al Manar', la televisione di Hezbollah

servizio andato in onda sul notiziario di RadioRadicale delle ore 14,00

  • Aggiornamento della situazione con Talal Khrais, giornalista libanese, corrispondente del quotidiano Ass Safir.
  • Collegamento con il Libano del Sud con il portavoce Unifil Col. Mattina, comandato attualmente dal Gen. Graziano.
  • Conversazione realizzata ieri con il Col. Perrone, portavoce del Contingente italiano in Libano.
  • Come i mass media libanesi hanno parlato questa mattina delle vicende del Paese dei Cedri.

Visti dall'Iran/Conversazione con Mustafavi, che aspetta senza ansie la formazione del nuovo governo

Il consigliere di Ahmadinejad: "Berlusconi? Sempre ottimi rapporti"

da il Riformista del 5 maggio 2008 di Francesco De Leo

“Sono felice di affermare che siamo finalmente d’accordo su un’offerta da presentare all’Iran”, dichiara il capo della diplomazia britannica, David Milliband, a nome dei cinque membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, più la Germania, riuniti a Londra per discutere sul nucleare iraniano. Per quanto ci riguarda, le polemiche dei giorni scorsi innescate dalle minacce dell’autorevole membro della famiglia Gheddafi non sembrano turbare più di tanto i rapporti tra Italia e mondo islamico.

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La Farnesina prepara una svolta iraniana

DIPLO'. L'Italia avrebbe tolto il veto a sanzioni contro Teheran.

da il Riformista del 30 aprile 2008 di Francesco De Leo

<<Apprendo con sorpresa quanto mi riferisce>>, dice al Riformista un diplomatico dell'Ambasciata iraniana in Italia, a commento della notizia, pubblicata ieri dal Jerusalem Post, sul via libera che l'Italia avrebbe concesso all'Unione Europea per nuove sanzioni contro Teheran. Roma avrebbe rimosso le sue obiezioni contro l'intenzione europea di inserire il principale istituto bancario dell'Iran, la Banca Melli, nella lista degli enti da boicottare. L'Italia comincerebbe dunque a virare verso quei paesi che ritengono la 1803 una risoluzione blanda auspicandone un'interpretazione piu' estensiva.

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Islamisti in cerca di copertura mediatica

Hamas incontra Carter e si appella a Silvio, ma la tregua rimane una voce di corridoio.

da il Riformista del 16 aprile 2008 di Francesco De Leo

Tra voglie di conquista, impegno diplomatico e dichiarazioni sulle recenti elezioni italiane è grande, in questi giorni, il protagonismo del Movimento di Resistenza Islamica, Hamas. Con passione e intensità, questo il significato in arabo della parola hamas,  ha promesso la conquista di Roma, incontrato l’ex Presidente americano Jimmy Carter e augurato al nuovo Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, di uscire dall’egida statunitense.

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Misteri / I retroscena della diplomazia segreta tra Usa e Iran

da il Riformista del 15 aprile 2008 di Francesco De Leo

Track two, secondo tracciato, è il nome con cui sono chiamati gli incontri segreti tra stati, quelli non ufficiali, paralleli, anche detti back channel diplomacy e conosciuti dai diplomatici come confidence- building measures, CBM, tattiche di costruzione della fiducia.

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Le centrifughe di Mahmoud.

da il Riformista del 9 aprile 2008 di Francesco De Leo

Natanz è una cittadina desertica bagnata dal fiume Zayenderoud, a metà strada tra la capitale Tehran e Esfahan, famosa perché ospita il più importante sito nucleare dell'Iran.

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Conversazione con Langton dell'IISS "E' presto per definirla una guerra sbagliata"

da il Riformista del 20 marzo 2008 di Francesco De Leo

Ha trascorso trentadue lunghi anni nell’esercito britannico, Cristopher Langton. Comandante di un  reggimento nell’Irlanda del Nord, al comando di una missione Onu in Georgia, vari incarichi in Russia, Caucaso meridionale e Asia Centrale, è oggi a capo del dipartimento Defence Analysis dell’International Institute for Stratecic Studies, il più autorevole think-tank al mondo sui conflitti politico-militari.

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Iran, 14 marzo 2008. Elezioni parlamentari

Iran, 14 marzo 2008. Elezioni parlamentariRealizzati da RadioRadicale in Iran, in occasione delle Elezioni per l’8° Parlamento iraniano.

Iran, Lotta di classe (omosessuale). A Tehran i ricchi godono, per i poveri è un incubo.

da il Riformista del 14 marzo 2008 di Francesco De Leo

TEHERAN - Si dice siano 4000 gli omosessuali impiccati o lapidati in Iran in questi trent’anni di Repubblica Islamica. “Non è vero! Semplicemente perché non esistono” fu la risposta del Presidente Ahmadinejad a chi gli chiedeva di fermare queste atrocità in un pomeriggio americano alla Columbia University. Gli echi della vicenda di Seyed Mehdi Kazemi, che potrebbe essere estradato in Iran dove rischia l’esecuzione per il reato di lavat, sodomia, non inteferiscono con la campagna elettorale e trovano poco spazio sul web. Se digiti ‘gay’ su Google ti viene fuori il segnale rosso di stop con la scritta la pagina richiesta è bloccata in base alle leggi della Repubblica Islamica. I blog, più difficili da controllare, riportano notizie della storia. Su quello del ventiduenne Babak, si legge: “Anche a me piace l’omosessualità e spero che un giorno sarà possibile viverla anche in Iran. Sostengo la causa di Mehdi”.

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Scene da una campagna elettorale inutile.

LETTERE PERSIANE 1. Reportage dalla capitale Iraniana alla vigilia delle elezioni.
Il presidente del parlamento si interessa al voto italiano. E lancia un messaggio a D’Alema. Fatemeh la poetessa che voleva candidarsi se la prende per la bocciatura. Si riempiono le aule per i comizi. Ma l’anno 1387 non porterà nulla di nuovo.

da il Riformista del 13 marzo 2008 di Francesco De Leo

TEHRAN - All’alba del 1387 l’Iran con ogni probabilità continuerà a svegliarsi conservatrice. L’arrivo della primavera porterà il nuovo anno e con sé i risultati definitivi della composizione dell’8° Parlamento iraniano, il Majles. Non nutrono troppe speranze i riformisti, tanti gli esclusi dal Consiglio dei Guardiani, che con i Comitati Esecutivi, hanno il compito di giudicare l’idoneità dei candidati. “Un delitto elettorale”, definiscono le decisioni del Ministero dell’Interno i riformisti nei comizi di questa breve campagna elettorale, che si concluderà domani con il voto. Per i fondamentalisti è garanzia che il prossimo Majles sarà più vicino all’Islam, per chi li avversa il rischio dell’incubo astensione.

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«Io rimpiango mio nonno Khomeini»

LETTERE PERSIANE 4. Parla la nipote dell'Ayatollah.
Zahara ha sposato il leader dei riformisti. Ma ricorda con nostalgia l’era dell’Imam.

da il Riformista del 13 marzo 2008 di Francesco De Leo

TEHRAN - “Chissà perché per voi occidentali Khomeini è sinonimo di fondamentalismo”. Risponde così al mio stupore Zahra Eshraghi, nipote dell’Imam Khomeini, per averla sentita attaccare con fervore il Presidente Ahmadinejad.

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D'Alema "Lavoriamo per non isolare l'Iran"

Conversazione. Col Ministro degli Esteri.
"No dell'Italia all'arricchimento dell'uranio, però serve un'apertura politica"

da il Riformista del 10 marzo 2008 di Francesco De Leo

Anche in questo inizio di campagna elettorale, Massimo D’Alema esprime soddisfazione per i risultati raggiunti in politica estera, il rammarico di chi non può portare a termine l’opera e l’amarezza per un Paese che vive con grande difficoltà il rapporto con una dimensione più larga, quella internazionale: "la politica estera è assente dalla campagna elettorale". È dell’Iran, dopo la storica visita di Ahmadinejad a Baghdad e alla vigilia delle elezioni parlamentari iraniane, che D’Alema accetta volentieri di conversare con il Riformista.

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La missione irachena di Ahmadinejad.

Il presidente a Baghdad per la prima volta dopo la guerra. La questione curda.

da il Riformista del 25 febbraio 2008 di Francesco De Leo

Il ricordo del milione di morti, dell’iprite e del tabun lanciati con le bombe dagli aeroplani e degli enormi danni economici, accompagnerà il Presidente iraniano Ahmadinejad nel suo prossimo viaggio in Iraq. E’ un viaggio storico, le diplomazie dei due paesi ci lavorano giorno e notte da qualche mese, anche se per evidenti motivi di sicurezza incontri e date non possono essere ancora ufficializzati. Il leader iraniano sarà a Baghdad domenica 2 marzo, dovrebbe rimanerci un paio di giorni e, accompagnato da diversi ministri, incontrare il Presidente iracheno Jalal Talabani e il Primo Ministro Nouri al-Maliki.

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A Islamabad e' democrazia o guerra civile ? Prime elezioni (Quasi) libere, con finale a sorpresa.

da il Riformista del 19 febbraio 2008 di Francesco De Leo

Ottantamila uomini, tra soldati e poliziotti, hanno vigilato su quella che potrebbe essere per il Pakistan la vera transizione dall’epoca delle dittature militari a quella della democrazia. In una giornata dichiarata di festa, con i mercati finanziari e le scuole chiuse, ieri tantissime urne di plastica trasparente bianca attendevano gli ottantuno milioni di pakistani aventi diritto al voto. Non hanno risposto in massa, non c’è stata una grande affluenza nei 64.000 seggi elettorali, eppure le elezioni di ieri sono le prime realmente libere nella storia del Pakistan contemporaneo, funestato dagli eterni conflitti tra regimi militari golpisti e corrotti governi ‘democratici’. Si è votato per eleggere i propri rappresentanti nell’Assemblea Nazionale e nelle quattro Assemblee Provinciali, ma è stata la paura, l’incubo dell’attentato, ad evitare che tanti pakistani suggellassero con il voto la debacle della Lega musulmana del Pakistan-Q, il partito di Perwez Musharraf, condannato dai sondaggi.

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Iran / 1
Conversazione con Shirin Ebadi

Shirin Ebadi Avvocato, Premio Nobel per la Pace nel 2003

Salva mp3durata:00.06.58 Italiano Farsi 23 gennaio 2008,

interviste

Realizzato il 23 gennaio 2008  da RadioRadicale a Tehran (Iran).

Shirin Ebadi è un avvocato iraniano. Il 10 dicembre 2003 le è stato conferito il Premio Nobel per la Pace, è stata la prima iraniana e la prima donna musulmana a ottenere questo riconoscimento.
È nata ad Hamadan nel 1947, nella parte nord-occidentale del Paese, e nel 1948 si trasferì con la famiglia a Tehran. Laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Tehran, dal 1975 al 1979 ha ricoperto la carica di Presidente di una sezione del Tribunale di Tehran. Dopo la Rivoluzione Islamica del ’79 fu costretta, come tutte le donne giudice, ad abbandonare la magistratura e solo dopo ampie proteste, le fu riconosciuta la possibilità di collaborazione al tribunale con il ruolo di “esperta di legge”.

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Conversazione con Shirin Ebadi" »

Iran / 2
Conversazione con S. Rahim Mashaee

Conversazione con S. Rahim Mashaee Vice Presidente della Repubblica Islamica d’Iran

Salva mp3durata:00.02.10 Italiano Farsi 23 gennaio 2008,

interviste

Realizzato il 23 gennaio 2008  da RadioRadicale a Tehran (Iran).

S. Rahim Mashaee è il Vice Presidente della Repubblica Islamica d’Iran, è stato scelto dal presidente Ahmadinejad qualche mese dopo la sua elezione.
Si occupa anche di turismo e beni culturali, è Presidente dell’ Iran Cultural heritage, Handicraft and Tourism Organization.

La rivincita sciita: i giorni dell’Ashura

La rivincita sciita: i giorni dell’Ashura Viaggio in Iran durante i giorni della commemorazione dell’Ashura.

Salva mp3durata:00.44.08 Italiano Farsi 18 -19 gennaio 2008,

reportage

Realizzato da RadioRadicale in Iran, tra Tehran e Isfahan, durante le importanti ricorrenze religiose della comunità musulmana sciita.

Salva mp3  Italiano  Farsi  Canti dell’Ashura /1.

Salva mp3  Italiano  Farsi  Testimonianze raccolte tra i partecipanti all’Ashura, Tehran.

Salva mp3  Italiano  Farsi  Canti dell’Ashura /2.

Salva mp3  Italiano  Farsi  Canti dell’Ashura /3.

Salva mp3  Italiano  Farsi  Canti dell’Ashura /4.

Salva mp3  Italiano  Farsi  Testimonianze raccolte tra i partecipanti all’Ashura, Isfahan.

Salva mp3  Italiano  Farsi  Il significato dell’Ashura, testimonianza del Seyed Mohammad Isfahani.

Salva mp3  Italiano  Farsi  Rito del Noha cantato da un piccolo fedele, Moschea di Isfahan.

Salva mp3  Italiano  Farsi  I massacri degli anni passati tra sciiti e sunniti nel giorno dell’Ashura, testimonianza del Seyed Mohammad Isfahani.

Prof. Dr. Abubakr A. Bagader

Abubakr A. Bagader, Vice Ministro della Cultura e dell’Informazione dell’Arabia Saudita Vice Ministro della Cultura e dell’Informazione del Regno dell’Arabia Saudita.

In occasione della visita in Italia e in Vaticano
del Re dell’Arabia Saudita Abdullah Ben Abdel Aziz

Salva mp3durata:00.45.56 Italiano Arabic 5 novembre 2007,

interviste

Realizzata il 05 Novembre 2007 da RadioRadicale a Roma, in occasione della visita in Italia e in Vaticano del Re dell’Arabia Saudita Abdullah Ben Abdel Aziz.
Il Re nel 2002, prima di salire al trono, presentò a Beirut l’iniziativa di “Pace Araba”, in cui si prospettava una disponibilità degli arabi a normalizzare i loro rapporti con Israele, in cambio del ritiro dai Territori Palestinesi all’interno del confine del 1967. Nella conversazione si parla della Conferenza sul Medio Oriente di Annapolis, della “Guerra al terrorismo” dell’Amministrazione Bush, della condizione delle minoranze religiose in Arabia Saudita, delle minacce alle infrastrutture petrolifere dell’Arabia Saudita, della condizione della donna nel Regno arabo.

Ali Baban, Ministro per la Pianificazione e la Cooperazione allo sviluppo dell’Iraq

Ali Baban, Ministro per la Pianificazione e la Cooperazione allo sviluppo dell’Iraq Forum Internazionale sulla ricostruzione dell’Iraq.

Salva mp3durata:00.18.24 Italiano Arabic 28 ottobre 2007,

interviste

Realizzata il 28 ottobre 2007 da RadioRadicale a Bari, in occasione del Forum Internazionale"  sulla ricostruzione dell’Iraq che ha visto la delegazione irachena al centro di incontri tecnici con rappresentanti della Commissione europea, esponenti del Governo italiano e con alcune delegazioni dei 25 Paesi donatori membri del Fondo per la ricostruzione dell'Iraq.
Ali Baban è uno dei leader più importanti del governo iracheno.

Ritorno a casa

Col. Manlio Scopigno Cerimonia di saluto della Città di Siena al 186° Regg. Paracadutisti ‘Folgore’ in occasione del rientro in Patria dalla Missione ONU in Libano.

Salva mp3durata:00.56.03  20 ottobre 2007,

speciale il vicino oriente

Salva mp3 Conferenza stampa Gen. di Brigata Maurizio Fioravanti (Com. Brig. Folgore) e del Gen. di Corpo d’Armata Luigi Colaneri (Com. del Comando Militare del Territorio dell’ Esercito).

Salva mp3 Testimonianza al Vicino Oriente di Maurizio Cenni, Sindaco di Siena.

Salva mp3 Cerimonia militare in P.zza del Campo a Siena, per il rientro del 186° Rgt.

Salva mp3 Discorso del Colonnello Manlio Scopigno, Comandante del 186° Regg. Paracadutisti Folgore di Siena.

Salva mp3 Discorso di Maurizio Cenni, Sindaco di Siena.

Salva mp3 Discorso del Gen. di Brigata Maurizio Fioravanti (Com. Brig. Folgore).

Salva mp3 Discorso del Gen. di Corpo d’Armata Luigi Colaneri (Com. del Comando Militare del Territorio dell’ Esercito).

Salva mp3 Consegna alla Città di Siena del cedro libanese da parte delle rappresentanti di associazioni femminili libanesi.

Salva mp3 Testimonianza al Vicino Oriente del Tenente Lucia Locatelli, responsabile del Progetto Women and Culture.

Salva mp3 Italiano English Testimonianza al Vicino Oriente di Faten Ahmed Chaloub, Direttrice Scuola Elementare di Quana.

Women and Culture

Ten. Lucia Locatelli

Il 186° Regg. Paracadutisti ‘Folgore’ e le donne libanesi, attività nell’ambito della Missione Unifil in Libano. Conferenza di presentazione del progetto, organizzata dalla Provincia di Siena.

Salva mp3durata:00.39.01  18 ottobre 2007,

speciale il vicino oriente

Salva mp3 Intervento della Tenente Lucia Locatelli, responsabile del Progetto Women and Culture.

Salva mp3 Intervento del Colonnello Manlio Scopigno, Comandante del 186° Regg. Paracadutisti Folgore di Siena.

Salva mp3 Intervento di Fiorenza Anatrini, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Siena.

Salva mp3 Italiano Arabic Intervento di Jawaher Hallal, Direttrice Ludoteca di Qana, Libano.

Salva mp3 Italiano Arabic Intervento di Rajaa Abdullah Hassan, Resp. Ass. Femminile di Ma’rakah.

Salva mp3 Testimonianza al Vicino Oriente del Colonnello Manlio Scopigno, Comandante del 186° Regg. Paracadutisti Folgore di Siena.

Salva mp3 Testimonianza al Vicino Oriente del Maggiore Angelo Intruglio, Add. Stampa del 186° Regg. Paracadutisti Folgore di Siena.

Elezioni Presidenziali in Libano

Elezioni Presidenziali in Libano Interviste effettuate da RadioRadicale in Libano alla vigilia dell’importante scadenza elettorale.

interviste

Downtown: in ostaggio il cuore di Beirut

Downtown: in ostaggio il cuore di BeirutVoci e testimonianze dal centro storico della capitale libanese.

Salva mp3durata:01.13.14 Italiano Arabic 14/15 settembre 2007

reportage

Realizzato il 14 e il 15 settembre 2007  da RadioRadicale in Libano.
E’ la testimonianza della tragica situazione in cui versa il quartiere centrale di Beirut, ora chiamato ‘Downtown’, conosciuto negli anni ’70 come la Parigi del Medio Oriente. Negli anni ’80 il quartiere divenne una pericolosa zona di guerra, mentre negli anni ’90 iniziò quella che molti hanno definito una delle più ambiziose opere di ricostruzione di tutti i tempi. Da un anno il presidio delle forze di opposizione al governo Siniora, un accampamento con tende piene di militanti di Hezbollah e dei partiti filosiriani, minaccia apertamente i deputati libanesi, tenendoli lontani dal Parlamento, simbolo della democrazia libanese. L’esercito libanese con filo spinato, posti di blocco e carri armati protegge tutto il quartiere. Oggi ‘Downtown’ è una grande gabbia vuota al cui interno eleganti strade deserte e lussuosi locali vuoti caratterizzano un’area dove un tempo tantissima gente sedeva nei caffè all’aperto bevendo arak o birra e fumando il narghilè.

Usamah Hamdan, rappresentante in Libano del Movimento di Resistenza islamica in Libano (Hamas).

Usamah HamdanSalva mp3durata:00.34.41 Italiano Arabic 15 settembre 2007

interviste

Realizzata il 15 settembre 2007  da RadioRadicale a Beirut (Libano).
Prima della conversazione un’introduzione che, con effetti sonori e parole dell’interprete, ricostruisce le fasi che hanno caratterizzato il raggiungimento del luogo dell’incontro.

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