Dal 21 marzo è iniziato il nuovo anno iraniano. La gente si era già preparata da un mese prima, facendo pulizie in casa, lavando i tappeti e comprandosi dei vestiti nuovi. Non va bene, per la tradizione, presentarsi con vestiti vecchi nel momento in cui comincia il nuovo anno. E quand’è quel momento? Cambia di anno in anno. Il 1386, per esempio, è cominciato alle 3:37':46'' del 21 marzo 2007. E così molti sono restati svegli fino a quell’ora dell’alba per pregare Dio, proprio in quell’attimo spirituale. La preghiera tipica, pronunciata in arabo, significa: “O Tu che muti cuori e sguardi / O Tu che progetti serate e giornate / O Tu che trasformi stati d’animo / Trasforma il nostro stato d'animo nel migliore dei modi!”.
Solitamente è così che si va incontro all’anno nuovo: seduti accanto ad una tovaglia apparecchiata da oggetti simbolici. Ci sono pesciolini rossi in un vasetto d'acqua, uno specchio, il Corano, l'aglio, l'aceto, delle erbe, delle spezie... Sono sette oggetti che in lingua persiana cominciano con “S”: infatti si chiama la tovaglia di “Haft-sin”, delle sette S. Oggetti che rappresentano la salute, la prosperità, la felicità, la ricchezza, la dignità…insomma tutto il meglio che uno potrebbe augurare per il nuovo anno.


che bello questo blog!!! mi fa sempre piacere trovare un Iran-Italiano blog.... tornero' sempre
Scritto da: Mehran | 04/04/07 a 06:15
Quest'anno ho festeggiato con gli italiani. In realtà hanno organizzato tutto loro con l'indicazioni che gli avevo lasciato. Mi hanno fatto sorpresa. Avevamo anche i pesciolini. Buon anno
Scritto da: sirus | 03/04/07 a 18:13