Da quando, mesi fa, il filmato pirata di una famosa attrice televisiva a letto con il suo ragazzo ha circolato per tutto l'Iran, l'apparato giudiziario ultraislamico ha deciso di varare leggi più severe per punire chi distribuisce documentari privati di party giovanili o scene d'amore, fino a minacciare la pena di morte, per colpire questi comportamenti.
E ora l'uscita in sala de “La maschera” di Kazem Rastgoftar a Tehran, film su due giovani malviventi che seducono donne sposate riprendendo, di nascosto, la scena del loro tradimento (che ovviamente nel film non appare!). I due protagonisti le ricattano, minacciandole di poter farle punire con la pena della lapidazione. Il film ha scandalizzato alcuni estremisti che lo considerano un cattivo esempio per i giovani anche se finisce con la morte dei due giovani e dunque con la classica punizione che spetta ai personaggi che commettono atti immorali nel cinema iraniano...








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